Santuario della Madonna dell’Altare

PALENA

Nella località omonima, a 1272 metri sul livello del mare, sorge il Santuario della Madonna dell’Altare, costituito  da una chiesa e dall’adiacente convento. Secondo la tradizione, lo stesso Pietro Angelerio, poi eletto Papa nel 1294 col nome di Celestino V, sostò nell’eremo, poi trasformato in Chiesa e convento  celestiniano, che, come tutti gli altri insediamenti di quest’ordine, era ubicato in una zona di montagna isolata, quasi inaccessibile per la presenza di rupi, anfratti, pendii impervi. Con ogni probabilità la trasformazione dell’eremo nel complesso edilizio attuale avvenne nel Quattrocento; comunque, fino al 1807 il Santuario e il piccolo convento annesso furono gestiti dall’Ordine dei Celestini, che li abbandonarono solo in seguito alla soppressione ordinata dal re di Napoli Gioacchino Murat.

Successivamente acquistati dalla famiglia dei baroni Perticone, i locali del convento furono adattati a civile abitazione. Nel 1970 passarono in proprietà del Comune di Palena, che ha provveduto alle opere di restauro, destinandoli ad attività ricettive.

Particolarmente interessante è il tipo delle strutture murarie, realizzate in pietra locale. L’ingresso del complesso conventuale, con arco a tutto sesto, sormontato da tre feritoie, è invece in mattoni. Gli ingressi alla Chiesa e al convento presentano cornici in pietra, anch’esse a tutto sesto e fornite di architravi costituiti da lesene con capitelli di stile corinzio.

L’interno della Chiesa, di semplice struttura, ha una sola navata.

L’eremo santuario resta chiuso nei mesi invernali; viene riaperto nel giorno della Pentecoste per essere accessibile fino al 21 novembre di ogni anno.

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