Turismo

-> Prima bozza del Documento Turismo nel Basso Sangro-Tigno – Analisi quali-quantitativa e prodotti

Caratteristiche dei flussi turistici

Nell’anno 2012 il territorio preso in considerazione ha totalizzato 2.514 arrivi per complessive 11.628 presenze nelle strutture ricettive. Il tasso di internazionalizzazione è superiore alla media regionale, infatti gli stranieri rappresentano il 19% degli arrivi complessivi. Rispetto al 2009 si registra una forte crescita degli stranieri, passando dal 5% del totale complessivo di arrivi/presenze nel 2009 al 20% nel 2012. La permanenza media è pari a 4,62 giorni, in linea con quella regionale che si attesta sui 4,8 giorni. Le presenze nelle strutture alberghiere rappresentano il 58% del totale.

Totale arrivi alberghieri ed extra alberghieri – Anno 2012

  ITALIANI STRANIERI TOTALE
arrivi presenze arrivi presenze arrivi presenze
Maiella orientale 576 2.907 133 671 709 3.578
Sangro 1.070 4.864 247 1.124 1.317 5.988
Alto vastese 396 1.675 92 387 488 2.062
AREA 2.042 9.446 472 2.182 2.514 11.628

Fonte: Elaborazione su dati Regione Abruzzo – Direzione Sviluppo del Turismo 2012

Si evidenzia come nell’area le strutture alberghiere siano sottoutilizzate rispetto a quelle della Regione Abruzzo e dell’Italia. La causa di questo fenomeno è essenzialmente ascrivibile alla dipendenza dal turismo estivo per cui diverse strutture nel periodo invernale rimangono chiuse.

Il tasso di funzione alberghiera evidenzia una minore concentrazione dell’offerta alberghiera nel territorio in esame rispetto al dato regionale, che mediamente ha un numero di posti letto alberghieri per abitante leggermente superiore alla media nazionale.

Il tasso di funzione turistica mostra come ci sia, anche in questo caso, un numero di turisti per abitante notevolmente inferiore alla media regionale e nazionale.

La domanda turistica nelle seconde case

Una realtà da considerare è rappresentata anche dalle seconde case per vacanza. Si tratta di un insieme di strutture ricettive di difficile quantificazione, ma di grande interesse attuale e potenziale. La rilevanza del fenomeno richiede che si avvii una riflessione sulle possibili modalità per rendere questo particolare tipo di offerta più funzionale al rafforzamento dell’attrattività turistica del proprio contesto geografico. A riguardo, pare cruciale concentrare l’attenzione su tre questioni: i) la “destagionalizzazione” dell’uso delle “seconde case”; ii) la standardizzazione della loro qualità; iii) l’integrazione con i servizi turistici e in generale con le altre componenti dell’offerta turistica locale.

La valorizzazione del patrimonio edilizio esistente tramite la vendita a stranieri 

L’Abruzzo si caratterizza per un patrimonio di abitazioni nei centri minori molto elevato che comincia ad interessare anche i mercati internazionali.

Al primo posto sono i tedeschi poi gli inglesi, amanti della vita agreste e della campagna in collina, meglio se coltivata con olivi. Quindi gli scandinavi, pronti a insediarsi nei centri storici con l’obiettivo di coltivare nuove conoscenze accorciando le distanze. Seguono gli olandesi, che al contrario inseguono luoghi ampi e isolati, meglio se in alta collina o montagna. Infine gli americani, con netta preferenza dei centri storici.

Decine sono gli investimenti imprenditoriali avanzati da operatori stranieri, alcuni dei quali già operativi. Non mancano anche imprenditori italiani che, stimolati dalla ricaduta di notizie provenienti dalla stampa estera, hanno scoperto il territorio e sono stati indotti ad investire in tal senso. L’area interna considerata può essere interessata da tale fenomeno.

Offerta nelle strutture ricettive

L’offerta nelle strutture ricettive è una componente che, differentemente dalla domanda turistica, è meno soggetta a rapidi cambiamenti in quanto è strettamente correlata a vincoli strutturali. Considerando il territorio dell’area interna, dal 2009 al 2012, sono diminuite le strutture ed i posti/letto nelle strutture alberghiere, aumentando la dimensione media delle strutture. Nello stesso periodo, cresce il dato relativo degli esercizi complementari con aumento sensibile dei posti/letto. Questo dato è dovuto soprattutto al proliferare delle strutture micro ricettive, quali affittacamere e bed & breakfast, attività all’aria aperta, che interessano segmenti di domanda affermatisi negli ultimi anni. Ne è seguito il relativo aumento di posti letto e maggiore dimensione media delle strutture. Sono notevolmente cresciuti i posti letto nella micro area della Maiella orientale, mentre sono rimasti stabili nelle altre micro aree.

Escludendo le case per vacanza e le seconde case, l’offerta ricettiva del comprensorio è di 1.572 posti letto ripartita sui 78 esercizi tra alberghi e strutture complementari (in queste ultime la capacità è quasi doppia rispetto agli alberghi); L’offerta ricettiva del comprensorio rappresenta il 6% dell’intera Provincia (23.911).

Dotazione ricettiva per microarea di riferimento – 2012

  Alberghi Strutture complementari Totale
N°eserc. Letti N°eserc. Letti N°eserc. Letti
Maiella orientale 4 123 24 445 28 568
Sangro 6 348 30 432 36 780
Alto vastese 5 157 9 67 14 224
AREA 15 628 63 944 78 1.572

Fonte: Elaborazione su dati Regione Abruzzo – Direzione Sviluppo del Turismo 2012

I prodotti turistici dell’area interna

Di seguito si riporta una breve diagnosi dei prodotti considerati rilevanti per l’offerta dell’area[1]:

I prodotti suscettibili di sviluppo e caratterizzazione sono l’Ecoturismo e vacanza attiva e il Turismo Enogastronomico.

Il prodotto ecoturismo e la vacanza attiva

Il prodotto ecoturismo e vacanza attiva, rappresenta una buona potenzialità per arricchire e diversificare il paniere di offerte.

L’ecoturismo e la vacanza attiva sono un prodotto di elevata potenzialità considerando anche il fatto che l’Abruzzo ha un’immagine fortemente connotata con l’ambiente per la presenza di tre parchi nazionali e per la connotazione come regione verde.

Per quanto riguarda la situazione di chi attualmente fruisce di questo prodotto, le caratteristiche salienti sono le seguenti:

  • L’ecoturista del comprensorio è prevalentemente un turista che viaggia con la famiglia (il 60,4% è sposato/convivente con figli) . La fascia di età più rappresentata è quella compresa tra 30 e 50 anni con un tasso di scolarità medio alto, (il 92,4% dei turisti è diplomato o laureato).
  • La motivazione che spinge i turisti a scegliere la destinazione per fare ecoturismo, deriva nella maggior parte dei casi, dalla possibilità di essere ospitati da parenti o amici (35,4%), seguita dal possesso di una casa di proprietà (26,4%).
  • Anche per quanto riguarda la scelta del soggiorno, il possesso di una casa di proprietà ha la massima influenza (33,5%), seguita dal consiglio ed i racconti di amici (28,9%).

La modalità di alloggio più diffusa è, dunque, quella delle case private, prevalentemente di proprietà quasi a pari merito con le residenze di amici e parenti, e seguita dalle case in affitto. Bassissima è l’affluenza nelle strutture ricettive dove le strutture alberghiere rappresentano la soluzione d’alloggio più diffusa seguita dai campeggi e dai B&B  che sono in rapida ascesa.

Il prodotto turismo enogastronomico

Sebbene l’Abruzzo non faccia parte delle attuali principali destinazioni, il territorio di riferimento ha comunque le caratteristica per sviluppare una propria offerta. Questo tipo di turismo è in forte espansione, e lo testimoniano i dati relativi agli interessi dei buyers internazionali che richiedono questo prodotto più di tutti gli altri.

Per quanto riguarda la domanda attuale del prodotto turistico enogastronomico, è possibile rilevare le seguenti caratteristiche distintive dei turisti:

  • Chi fa turismo enogastronomico nell’area, è prevalentemente un turista nella fascia d’età tra i 30 e 50 anni (68,7%) che viaggia con la famiglia ovvero è sposato/convivente con figli (60,4%).
  • Le motivazioni che spingono i turisti dell’enogastronomia, sono segnatamente le bellezze naturali dei luoghi (40,0%), la presenza di parenti e amici che ospitano i turisti (29,4%) e il possesso di una casa di proprietà (15,2%).
  • Per quanto riguarda la scelta del soggiorno, fattori determinanti sono il consiglio ed i racconti di amici (59,4%) che hanno un peso molto rilevante e l’esperienza diretta di chi ha già visitato alcuni luoghi e ha deciso di ritornarci (24,6%)

Come per le altre tipologie d prodotto, anche in questo caso l’incremento dell’offerta di servizi per il tempo libero di chi pratica turismo enogastronomico, potrebbe accresce la dinamica dei consumi con effetti diretti per chi lavora nel settore del turismo.

 

Turismo sostenibile: i Siti di interesse 

turismo sostenibile

L’area interna Basso Sangro-Trigno da qualche anno è diventata teatro di diverse attività legate alla vacanza attiva, investendo in strutture e servizi turistici realizzati in modo da valorizzare il patrimonio naturalistico, ambientale e culturale di cui gode,.

Ne sono esempio molte delle attività legate allo sport, all’aria aperta e, in generale, al benessere psico-fisico. Tra questi, nel territorio compreso tra Taranta Peligna e Civitella Messer Raimondo (Comune di confine dell’area), troviamo un attrezzato centro Rafting che offre discese fluviali di alta qualità, divertenti e sicure, in un ambiente naturale incontaminato. Poco distante, a Palena, c’è la possibilità di misurarsi con il torrentismo.

Tantissimi sono, poi, i percorsi di trekking e le escursioni in bike (prevalentemente mountain bike), che offrono ai turisti attivi la possibilità di attraversare paesaggi di rara bellezza.

Per i più avventurosi, la Majella che sovrasta Fara San Martino (altro Comune ‘Corona’), ma anche le affascinanti falesie di Pennadomo, offrono la possibilità di fare delle suggestive arrampicate.

 

 

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Albero dei problemi rilevati dal partenariato locale

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[1] I contenuti e i dati sono estratti dallo Studio di fattibilità del Comprensorio della Costa dei Trabocchi del 2011

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